Gli impianti fotovoltaici convertono direttamente l’energia solare in energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. I pannelli sono composti da unità di base, le celle fotovoltaiche, costituite da materiale semiconduttore, quasi sempre il silicio opportunamente trattato; esistono diverse tipologie di celle: silicio mono/policristallino, film sottili (ad esempio silicio amorfo, solfuro di cadmio, tellururo di caldmio), ecc.
Un impianto è costituito dai moduli fotovoltaici e dalla struttura meccanica di sostegno, da un inverter e dai contatori.
Gli impianti possono essere isolati (stand alone, dotati di un sistema di accumulo dell’energia) o connessi alla rete elettrica (grid connected, privi di sistemi di accumulo).
La durata media di un impianto è di circa 25 anni e la ricerca permette di avere un’efficienza sempre maggiore (che per ora si assesta sul 10-12%).
Se si considerano tutti i costi diretti, l'energia fotovoltaica non è conveniente rispetto a fonti non rinnovabili, ma se si considerano tutti i costi indiretti, in primis il fatto che è una fonte inesauribile e che le fonti energetiche provenienti da combustibili fossili hanno un fattore di inquinamento dell'ecosistema molto rilevante, ecco allora che il fotovoltaico è sicuramente conveniente ed anzi da incentivare.
Un impianto fotovoltaico rappresenta un sicuro investimento, esso infatti assicura negli anni un rendimento costante e programmato, grazie ad una garanzia di produttività certificata da alcune fra le più importanti multinazionali produttrici delle materie prime.
Gli impianti fotovoltaici presentano diversi vantaggi, tra i quali i più significativi sono:
- assenza di qualsiasi tipo di emissioni inquinanti;
- risparmio dei combustibili fossili;
- estrema affidabilità perché non esistono parti in movimento;
- costi di manutenzione ridotti al minimo;
- modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).
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