Patto Territoriale Val Bormida Alta Langa




Soggetti Promotori


Provincia di Cuneo


Comunità Montana delle Valli


Provincia di Asti


Comunità Montana Alta Langa


Comune di Alba


Comunità Montana
Langa Astigiana Val Bormida


Comune di Canelli


Lamoro

Patto territoriale generalista

L’area interessata dal Patto Territoriale della Valle Bormida e dell’Alta
Langa
comprende 59 comuni 55 dei quali suddivisi tra le comunità
montane “Alta Langa Montana”, “Langa delle Valli Bormida e Uzzone” e
“Langa Astigiana Val Bormida”.
I i rimanenti quattro non sono inseriti negli obiettivo comunitari ma sono stati compresi nel Patto poiché rappresentano la continuità territoriale della zona.
Quest’insieme di Comuni si estendono per circa 731 kmq interessati per intero da processi di erosione fluviale e dissesti idrogeologici, situati in posizione marginale rispetto alle altre parti del territorio regionale sia per la collocazione geografica che per le relazioni spaziali; di questa situazione ne risentono soprattutto il settore industriale e quello dell’artigianato anche per la cronica carenza di infrastrutture sia di tipo tradizionale che di tipo più innovativo.

Il decremento demografico dei Comuni del Patto negli ultimi
cinquant’anni è stato pari a circa la metà della popolazione ed inoltre la popolazione ultrasessantacinquenne sia passata dal 10 al 27% del totale.

L’area risulta prevalentemente agricola anche se in realtà, a parte poche eccezioni, si tratta di un’agricoltura di sussistenza con scarsa propensione a innovazioni su fondi estremamente parcellizzati.
Recentemente, grazie anche alle politiche comunitarie per lo sviluppo rurale, stanno emergendo iniziative legate ad agricoltura biologica, valorizzazione di cultivar autoctone, agriturismo, marchi di qualità.

La struttura economica dell’area del Patto è caratterizzata dal tessuto artigianale e della piccola impresa, attività e filiere consolidate, in via di espansione o ormai mature.

Per quanto riguarda le presenze turistiche negli esercizi alberghieri
ed extra-alberghieri, si evidenzia un andamento in crescita anche
se l’area ancora non decolla a causa di una promozione del territorio ancora inadeguata e uno spirito imprenditoriale non ancora sufficientemente orientato all’accoglienza.

Più dinamico è invece il turismo domenicale che suscita l’interesse dei visitatori grazie alla gastronomia tipica, al paesaggio preservato, alle tradizioni locali e ai beni culturali minori; ulteriori iniziative in studio insieme al miglioramento della situazione ambientale e una crescente attenzione da parte della amministrazioni comunali non possono che rafforzare l’andamento positivo del comparto turistico.

 

Patto territoriale agricolo

Il Patto Territoriale Agricolo Val Bormida Alta Langa, è nato come diretta conseguenza del Patto Territoriale Generalista Val Bormida Alta Langa.
L’area interessata dal Patto comprende 59 comuni, 55 dei quali suddivisi tra le comunità montane “Alta Langa Montana”, “Langa delle Valli” e “Langa Astigiana Val Bormida”, i rimanenti quattro non sono inseriti negli obiettivo comunitari ma sono stati compresi nel Patto poiché rappresentano la continuità territoriale della zona.

Il territorio costituito da quest’insieme di Comuni si estende per circa 731 kmq, interessato per intero da processi di erosione fluviale e dissesti idrogeologici, situato in posizione marginale rispetto alle altre parti del territorio regionale sia per la collocazione geografica che per le relazioni spaziali; di questa situazione ne risentono soprattutto il settore industriale e quello dell’artigianato anche per la cronica carenza di infrastrutture sia di tipo tradizionale che di tipo più innovativo.

Il territorio della Val Bormida Alta Langa è, infatti, un territorio prevalentemente agricolo, caratterizzato dalla coltivazione di vigneti, noccioleti, seminativi e dalla zootecnica.
Per questo motivo si è riunito il Tavolo di concertazione agroalimentare del Patto Territoriale Val Bormida Alta Langa.

La struttura economica dell’area in considerazione è caratterizzata dal tessuto artigianale e della piccola impresa, attività e filiere consolidate, in via di espansione o ormai mature.
Il decremento demografico dei comuni del Patto negli ultimi cinquant’anni è stato pari a circa la metà della popolazione ed inoltre la popolazione ultrasessantacinquenne sia passata dal 10 al 27% del totale.

Per quanto riguarda le presenze turistiche negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri, si evidenzia un andamento in crescita anche se l’area ancora non decolla a causa di una promozione del territorio ancora inadeguata e uno spirito imprenditoriale non ancora sufficientemente orientato all’accoglienza.

Più dinamico è invece il turismo domenicale che suscita l’interesse dei visitatori grazie alla gastronomia tipica, al paesaggio preservato, alle tradizioni locali e ai beni culturali minori; ulteriori iniziative in studio insieme al miglioramento della situazione ambientale e una crescente attenzione da parte della amministrazioni comunali non possono che rafforzare l’andamento positivo del comparto turistico.

 

Progetti infrastrutturali

I tre progetti infrastrutturali del Patto Territoriale Generalista Val Bormida Alta Langa sono stati finanziati con la stipula di un Accordo di programma tra la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, il Comune di Alba, il Comune di Murazzano, il Comune di Gottasecca ed il Comune di Paroldo.

L’Accordo di Programma è stato sottoscritto in data 11 Ottobre 2001.



I progetti


Paroldo: “Museo della pecora”

Rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio. Il progetto prevede la raccolta di tutto il materiale legato alla conservazione, i reperti storici e le attrezzature in uso per la produzione dei formaggi.


Murazzano: “Recupero torre e mulino a vento”

Il progetto di Murazzano rappresenta uno degli interventi maggiormente importanti all’interno del progetto della strada dei formaggi. Murazzano è infatti il comune che da il nome ad una delle due D.O.P. ed è destinato a diventare uno dei punti più importanti dell’intero percorso.

L’attivazione dell’ufficio turistico mira a favorire all’utente “turista” il servizio necessario (attraverso informazioni appropriate, illustrazione di itinerari, ecc.) per la piena fruizione dei beni ambientali, paesaggistici, monumentali, delle località delle strade dei formaggi.


Gottasecca: Realizzazione itinerari turistici

Area da sempre importante per la valorizzazione dei formaggi permetterà il collegamento fra la parte della Val Bormida del percorso e quella della Valle Uzzone.

L’iniziativa valorizzerà le risorse ambientali esistenti, con il recupero della sentieristica, delle fontane nei boschi, il restauro dei ruderi dell’antico castello, il completamento del recupero del laghetto dei Sarugi, la valorizzazione dei secolari boschi di faggio, il recupero del parco Comunale (più di 50 ha in un unico appezzamento).

 

Tavoli di concertazione

I tavoli di concertazione hanno l’obiettivo di attivare incontri fra le diverse associazioni, per dar vita a progetti integrati che potranno trovare la loro realizzazione anche all’interno delle proposte del Patto Territoriale.

Questi momenti di confronto hanno dimostrato con forza l’importanza della collaborazione per cercare di risolvere i problemi più importanti, ma allo stesso tempo hanno anche evidenziato la difficoltà attuale delle associazioni a realizzare iniziative comuni.


I tavoli di concertazione attivati sono stati:

Tavolo di concertazione Pmi (industria, artigianato, terziario)

Tavolo di concertazione agroalimentare

Tavolo di concertazione turismo, commercio, cultura

Tavolo di concertazione progetti strategici (pubblica amministrazione)



Ai tavoli di concertazione sopra descritti, successivamente sono stati inseriti altri due Protocolli Aggiuntivi:

Protocollo di intesa sul credito

Protocollo di intesa sulle pari opportunità



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